Approccio biosistemico

Quando si parla di malessere psicologico si pensa alle emozioni e al nostro modo di viverle. Nel far ciò vengono in mente soprattutto le emozioni considerate negative, come la rabbia, la tristezza, la vergogna, la colpa. Difficilmente infatti qualcuno si lamenta di provare un eccesso di gioia!

In realtà, come vedremo in seguito, anche questa situazione può costituire un problema.

Le emozioni hanno un’ importante componente viscerale, che è regolata dal sistema nervoso autonomo, il quale si suddivide in due sottosistemi: il simpatico e il parasimpatico.

L’attivazione del sistema simpatico consente all’organismo di attivarsi ed agire nell’ambiente, l’attivazione del parasimpatico invece permette il rilassamento ed il recupero delle energie. Questi sottosistemi funzionano seguendo un principio di rimbalzo: dopo l’attivazione di uno dei due l’organismo ha bisogno di attivare l’altro per ristabilire un equilibrio.

Così anche un eccesso di gioia può celare un malessere poiché può portarci a vivere successivamente una condizione di estrema tristezza (che a volte può condurre a uno stato di depressione).

Quando nella vita ci adattiamo al nostro ambiente sociale, relazionale, lavorativo, ecc., molto spesso stressiamo il nostro organismo non consentendo al sistema nervoso di attuare le modificazioni neurofisiologiche necessarie al mantenimento di uno stato di equilibrio fisiologico: in tali situazioni percepiamo uno stato di malessere che può compromettere la nostra capacità di vivere serenamente la nostra vita emozionale.

I padri della mediazione corporea, come A. Lowen e W. Reich, hanno compreso che lavorando sulle sensazioni provenienti dal corpo era possibile allentare le rigidità che lo mantengono in una condizione di stress fisiologico e aiutare la persona a raggiungere uno stato di benessere psicofisico.

Oggi, attraverso l’integrazione tra tale approccio e le principali metodiche della consulenza psicologica, si può costruire una relazione terapeutica all’interno della quale vengano presi in considerazione contemporaneamente il corpo e la parola.

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