| Come si fa a comprendere quando si ha un disturbo alimentare?
Il Dottor Giorgio Gualazzi riesce ad individuare un percorso che renda consapevole il paziente del suo disturbo alimentare e - assieme al paziente - ne individua le cause che portano a cattive abitudini alimentari e a perdere la propria identità corporea.
Ma come si fa ad individuare che soffriamo di un disturbo alimentare?
Tra le donne - e sempre più spesso anche tra gli uomini - può esistere una diffusa paura di ingrassare troppo, anche facendo un "normale" pasto. Spesso questo timore spinge a non mangiare anche quando si ha effettivamente lo stimolo a farlo, creando un precedente che apre la strada ad una cattiva abitudine alimentare.
L'alternativa (bulimia) è invece mangiare senza sosta, spesso vomitando dopo averlo fatto: il vomito può essere causa dell'eccessivo cibo ingerito o può essere autoindotto.
L'alimentazione disturbata è alimentazione che non ha regolarità, che non segue dei ritmi oltre che degli orari precisi: ciò perchè la fame non deriva da un sano bisogno di nutrirsi, ma deriva da cause esterne, come ansia, vergogna, stress.
Chi viene colpito dai disturbi alimentari?
I disturbi alimentari si verificano spesso nell'età adolescenziale e anche oltre, dai 12 ai 25 anni e colpiscono mediamente il 95% delle donne: il 5% degli uomini raggiunge tuttavia maggiore "consapevolezza" del problema molto prima delle donne, perchè sono gli uomini che si riferiscono in maggior numero a centri di cura per i disturbi alimentari.
Come approfondire l'ambito dei disturbi alimentari?
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